GP Olanda

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admin | 28 marzo 2016

Antonio Cairoli
chiude il Gran Premio di Europa al quarto posto finale, continuando a migliorare le sue prestazioni e mostrando ottimi segni di recupero, dopo l’infortunio sofferto prima dell’inizio del campionato, in Sardegna. Sulla pista di Valkenswaard il pilota del team KTM Red Bull Factory Racing Team si è qualificato al quinto posto, dopo una sessione di prove cronometrate difficile, chiusa al dodicesimo posto. In gara uno Tony è partito bene ma un errore in staccata lo ha costretto a perdere posizioni, chiudendo il primo giro lontano dalla testa della corsa. Dopo qualche passaggio era evidente il disagio del pilota siciliano che non riuscendo a trovare il giusto ritmo, perdeva due posizioni nel finale, chiudendo al settimo posto. Tutt’altra musica in gara due; alla guida della sua KTM 450 SX-F Cairoli parte in testa e dopo aver lottato con Gajser (Honda) e Febvre (Yamaha), tenta la fuga, guidando il gruppo fino all’ultimo passaggio, quando una piccola incertezza lo ha privato di una splendida e meritata vittoria. Il secondo posto gli permette comunque di restare in quinta posizione a pochissime lunghezze dalla terza piazza. Ora un break di due settimane permetterà al pilota di Patti di preparare al meglio la doppia trasferta sudamericana.

Tony Cairoli: “Oggi la prima manche è andata decisamente male: sono partito bene ma ho sbagliato alla prima curva e mi sono piantato, perdendo posizioni e finendo ottavo. Da li ho cominciato a guidare male, ero rigido sulla moto, senza riuscire a fare quello che volevo. Ho cominciato ad avere male agli avambracci e non sono riuscito a trovare il ritmo. Tra le due manche abbiamo sistemato la sospensione posteriore, che mi aveva causato qualche noia nella prima e in gara due anche la pista è migliorata. Comunque sono riuscito a partire bene, curvando in testa e guidando come so, su un tracciato migliorato dagli addetti, che hanno sistemato qualche punto pericoloso sul quale prima guidavo teso, a causa del mio infortunio. Ho trovato un buon ritmo, anche se a qualche giro dalla fine ho cominciato a sentirmi stanco; l’eccessiva sudorazione ha appannato le mie lenti e la visibilità negli ultimi giri non era ottimale. Nell’ultimo giro ho commesso un piccolo errore e Febvre, che si era avvicinato, si è infilato nel varco che rimasto aperto ed è andato a vincere; peccato perché sarebbe stato importante vincere la manche e salire sul podio ma sono soddisfatto per la reazione mostrata dopo gara uno.”

Prossimo GP: Argentina, Neuquen 10/04/16

sp
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